Articolo 3 (+ articolo 14) - Discriminazione – Mancate indagini efficaci per stabilire se l'aggressione da parte di un privato fosse un crimine d'odio motivato dall'omofobia
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Articolo 3 (+ articolo 14) - Discriminazione – Mancate indagini efficaci per stabilire se l'aggressione da parte di un privato fosse un crimine d'odio motivato dall'omofobia
Il ricorrente lamenta che, ai sensi degli articoli 8, 9 e 10, sia singolarmente che in combinato disposto con l'articolo 14 della Convenzione, i suoi diritti sono stati violati da un'autorità pubblica (nello specifico la Corte Suprema) con la decisione di respingere la sua richiesta di risarcimento per violazione degli obblighi di legge; e che l'ingerenza non era proporzionata - Irricevibile
Articolo 3 (+ articolo 14) (Trattamenti inumani o degradanti, Obblighi positivi e Discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale) - Mancata protezione da parte dello Stato del proprietario di un bar e dell'attivista LGBT da incendi dolosi di matrice omofobica e da attacchi fisici e verbali e mancate indagini efficaci - Assenza di un meccanismo penale interno efficace per indagare sulle denunce di discriminazione
Articolo 3 (sostanziale e procedurale) letto alla luce dell'articolo 14 (Obblighi positivi/Trattamento degradante/Discriminazione) - Mancata adozione di misure preventive efficaci volte a proteggere i membri della comunità LGBT da attacchi violenti verbali e fisici motivati dall'odio da parte di privati durante le manifestazioni e mancata indagine efficace sui motivi omofobici dei contro-manifestanti
Fallimento dello Stato nel condurre indagini effettive sull'omicidio di una donna trans e sex worker a causa della sua identità ed espressione di genere - Indagini inefficaci sulla violenza di genere fondate su pregiudizi nei confronti della comunità trans costituiscono violazione del diritto alla libertà di espressione
Dissenziente / Concorrente: Odio Benito, Pazmiño Freire, Vio Grossi
Articolo 3 e articolo 11 (+ articolo 14) - Mancata adozione da parte dello Stato di misure preventive operative per proteggere i richiedenti dalla violenza omofobica e/o transfobica, mancata indagine efficace e mancata garanzia dello svolgimento pacifico della manifestazione LGBT - Indicazioni di acquiescenza ufficiale, connivenza e partecipazione attiva a singoli atti motivati da pregiudizio
Articolo 14 (+ articolo 8) (Discriminazione/Vita familiare) - Rifiuto di concedere alla ricorrente i pieni diritti genitoriali e l'affidamento del figlio minore basato in modo esclusivo o decisivo su considerazioni relative al suo orientamento sessuale – Decisione discriminatoria basata sull'importanza della figura maschile
Dissenziente / Concorrente: Wojtyczek
Parità di trattamento - Discriminazione sul luogo di lavoro in ragione dell'orientamento sessuale - Diritto a non essere discriminati in ragione dell'orientamento sessuale
Articolo 14 (+ articolo 3) (Discriminazione e trattamento degradante) - Condotta abusiva della polizia durante la perquisizione della sede di una ONG LGBT motivata da odio omofobico e/o transfobico - Umiliazione e deterioramento intenzionale con l'uso di discorsi di odio e insulti
Arresto arbitrario, stupro e abuso verbale di un uomo gay, attualmente trans, da parte di agenti della polizia nel corso della detenzione a causa del suo orientamento sessuale – tortura a sfondo discriminatorio sulla base dell’orientamento sessuale – Violazione dei diritti alla libertà personale, l’integrità personale, la riservatezza, le garanzie giudiziarie e tutela giurisdizionale
Articolo 3 - Espulsione - Insufficiente valutazione del rischio e della disponibilità di protezione dello Stato contro i maltrattamenti per motivi di orientamento sessuale da parte di attori non statali in Gambia
Articolo 11 e articolo 14 (+11) - Mancata garanzia che l'evento pubblico di sensibilizzazione LGBT si svolgesse pacificamente - Condotta passiva della polizia e mancato contenimento degli attacchi verbali omofobici e delle pressioni fisiche da parte dei contro-manifestanti
Divieto di discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale — Dichiarazioni pubbliche che escludono l’assunzione di persone omosessuali
Judge Rapporteur: I. Jarukaitis
Articolo 8 (Rispetto della vita familiare/Rispetto della vita privata) - Mancato riconoscimento prolungato del rapporto giuridico genitore-figlio tra il bambino nato tramite maternità surrogata gestazionale all'estero e il padre d’intenzione che era il partner registrato del padre genetico
Articolo 10 (libertà di espressione) – Condanna per discorso d’odio derivante dalla pubblicazione online di commenti offensivi sull’omosessualità
Richiesta di riconoscimento giuridico del sesso da parte di una persona transgender non ungherese legalmente stabilita, rifiutata dalle autorità a causa di una lacuna nella legislazione in materia in vigore all'epoca dei fatti - Non consentendo al ricorrente l'accesso alla procedura di riconoscimento giuridico del sesso, non è stato raggiunto un giusto equilibrio tra l'interesse pubblico e il diritto del ricorrente al rispetto della sua vita privata
Articolo 8 (Obblighi positivi/rispetto della vita privata) - Rifiuto delle autorità nazionali di riconoscere l'identità maschile delle persone transgender in assenza di un intervento chirurgico di riassegnazione del sesso - Disturbo dell'equo bilanciamento tra l'interesse generale non chiaramente individuato e gli interessi dei ricorrenti
Articolo 11 (diritto alla libertà di riunione), articolo 13 (diritto a un ricorso effettivo), articolo 14 (divieto di discriminazione) - Ripetuti rifiuti di autorizzazione dei gay-pride
Tentate molestie sessuali da parte di un dipendente pubblico su minori di sesso maschile – Sanzione disciplinare adottata nel 1975, collocamento a riposo anticipato accompagnato da una decurtazione della pensione – Discriminazione fondata sull’orientamento sessuale, effetti dell’applicazione della direttiva 2000/78/CE sulla sanzione disciplinare, modalità di calcolo della pensione di vecchiaia corrisposta
Judge Rapporteur: M. Safjan
Articoli 5, 13 e 14 – Assenza di una procedura che consenta alle persone intersessuali di cambiare sulla base della propria auto-identificazione il nome e il genere nei pubblici registri