Detenzione arbitraria e violenza nei confronti di una donna in un contest di sistematica violenza sessuale – Indagini inefficaci – Violazione del diritto alla dignità, all’integrità fisica, alla tutela giurisdizionale e alla non-discriminazione
Contenuti per il termine
Detenzione arbitraria e violenza nei confronti di una donna in un contest di sistematica violenza sessuale – Indagini inefficaci – Violazione del diritto alla dignità, all’integrità fisica, alla tutela giurisdizionale e alla non-discriminazione
Articolo 3 (Obblighi positivi) - Mancata predisposizione da parte dello Stato di meccanismi adeguati a proteggere studente della Scuola Nazionale da abusi sessuali da parte dell'insegnante
Dissenziente / Concorrente: Ziemele / Zupančič, Gyulumyan, Kalaydjieva, De Gaetano, Wojtyczek / Charleton
Articolo 3 (Indagini efficaci) - Ritardi ingiustificati nei procedimenti penali e mancanza di indagini adeguate sulle accuse di stupro e aggressione
Mancanza e inefficacia delle indagini con numerose carenze in seguito alla denuncia della scomparsa e poi uccisione della giovane figlia minore – Violazione del diritto alla vita, all’integrità personale, alla non-discriminazione e al dovere di due diligence nel prevenire ed indagare la violenza contro le donne
La ricorrente è stata violentata da un gruppo di uomini e il caso è stato ritardato per un decennio perché alcuni degli imputati erano emigrati in Austria - Violazione dell'articolo 3 (procedura)
Cedente che ha compiuto almeno 55 anni di età, senza aver raggiunto l’età normale di pensionamento al momento della cessione – Nozione di “età normale di pensionamento”, normativa nazionale che fissa un’età di pensionamento variabile in funzione del sesso nonché, per le donne, del numero di figli allevati – Principi generali di parità di trattamento e di non discriminazione
Judge Rapporteur: G. Arestis
Diritto a un congedo in favore delle madri lavoratrici subordinate in seguito alla nascita di un figlio – Possibile utilizzo da parte della madre lavoratrice subordinata o del padre lavoratore subordinato – Madre lavoratrice autonoma e non iscritta a un regime pubblico di previdenza sociale – Esclusione del diritto al congedo per il padre lavoratore subordinato
Judge Rapporteur: M. Safjan
Direttiva 76/207/CEE, parità di trattamento tra lavoratori di sesso maschile e lavoratori di sesso femminile & Direttiva 96/34/CE, accordo quadro sul congedo parentale – Soppressione di posti di dipendenti pubblici dovuta a difficoltà economiche nazionali, valutazione di una lavoratrice che ha fruito di un congedo parentale rispetto a lavoratori restati in servizio attivo – Licenziamento al termine del congedo parentale, discriminazione indiretta
Judge Rapporteur: M. Safjan
Stupro e tortura da parte degli agenti di polizia di una donna detenuta e arrestata per supposto coinvolgimento in attività terroristiche – Violazione del diritto alla riservatezza, alla dignità e a trattamento umano
Interpretazione del diritto interno eccessivamente formalistica per quanto riguarda il congedo di maternità retribuito per la madre adottiva - Violazione dell'articolo 14
Dissenziente / Concorrente: Isabelle Berro-Lefèvre, Khanlar Hajiyev, Erik Møse
Astensione obbligatoria per maternità – Situazione lavorativa e personale deteriore – Obbligo di lavorare in condizioni invivibili in un posto degradato
Articolo 14 (discriminazione) – Indagini inefficaci su possibili moventi razzisti alla base dei maltrattamenti subiti da una prostituta nigeriana
Sparizione forzata di 26 persone registrate all’interno di un ‘diario militare’ tra il 1983-1985 nel contesto di un conflitto interno armato – Indagini inefficaci – Violazione del diritto alla protezione giurisdizionale, all’integrità personale e alla libertà di associazione
Violazione degli articoli 3 (trattamento e indagini) e 8 – Caso riguardante tre donne di origine rom che hanno denunciato di essere state sterilizzate senza il loro consenso pieno e consapevole, che la successiva indagine delle autorità sulla loro sterilizzazione non era stata approfondita, equa o efficace e che la loro origine etnica aveva giocato un ruolo decisivo nella sterilizzazione
Una cittadina moldava ha affermato di essere stata violentata all'età di quattordici anni da un conoscente; ha denunciato che le autorità non hanno indagato efficacemente sulle sue accuse e che il requisito della prova di resistenza è stato discriminatorio nei suoi confronti - Violazione dell'articolo 3 (indagine)
Articoli 3 (divieto di trattamenti inumani e degradanti) e 11 (libertà di riunione) – Uso eccessivo della forza da parte della polizia nel corso di una manifestazione pacifica – Obbligo per le autorità di rispettare i diritti fondamentali nel contesto di manifestazioni pubbliche
Articolo 14 (Discriminazione) - Differenza di trattamento tra personale militare maschile e femminile relativamente al diritto al congedo parentale
Dissenziente / Concorrente: Pinto de Albuquerque / Kalaydjieva / Nußberger, Fedorova / Popović
La ricorrente ha affermato di aver subito un trattamento inumano e degradante, conseguenze negative sulla sua vita privata e familiare, nonché discriminazione fondata su sesso e origine etnica a causa della mancanza di leggi antidiscriminazione in Slovacchia all’epoca della sua sterilizzazione – La Corte ha ritenuto che sono stati violati i diritti della ricorrente ai sensi dell’articolo 3 e che l’incapacità dello Stato di fornire sufficienti protezioni giuridiche per la salute riproduttiva delle donne rom costituisce una violazione dell’articolo 8
La ricorrente ha denunciato che le autorità hanno impiegato più di 15 anni per completare le indagini relative allo stupro subito all’età di 13 anni e che non ha avuto alcun rimedio contro la loro riluttanza a perseguire i suoi aggressori - Violazione dell'obbligo delle autorità ai sensi dell'articolo 3 (divieto di trattamenti inumani e degradanti)
Sparizioni forzate, omicidi, trattamenti inumani e violenza sessuale nei confronti di donne nel contesto dei massacri contro i membri della comunità di Río Negro perpetrati dall’Esercito del Guatemala e dai membri delle Truppe civili di autodifesa – Violazione della libertà dalla schiavitù, della libertà di associazione, di movimento e residenza, coscienza e religione, del diritto a trattamenti umani, alla vita, al giusto processo e alla tutela giurisdizionale